Università: Quella che si gioca, una grande partita

Print E-mail
Italiano
Written by Loreza Masè   
Thursday, 04 March 2010
Share/Bookmark



“L’Università è nostra- ha detto Elena Guercia, Rappresentante degli Studenti - ci sono tante cose sbagliate, dei cambiamenti vanno fatti e noi studenti dovremmo partecipare di più”. Quella che si gioca è una grande partita: si sente la necessità di una riforma, ma il momento è di sconforto tra quei pochi studenti dell’ateneo triestino che hanno partecipato all’Assemblea indetta dal Rettore Francesco Peroni nell’Aula Magna dell’Edificio Centrale.

Il nuovo modello di governance delle Università italiane - proposto dalla Riforma - coinvolge Rettorato, Senato Accademico e prevede un Cda composto almeno al 40% - e senza porre un limite massimo - da membri esterni. “Ma è nel Cda – ha dichiarato Stefano Dorigo – che si stabiliscono le regole del gioco. Il rischio è di creare dei Cda privatizzati, una sorta di piccola oligarchia d’ateneo in cui la voce degli studenti potrebbe essere azzerata”.

Una riorganizzazione del sistema universitario è sentita coralmente, ma il momento non è dei più facili anche a causa di una crescente delegittimizzazione del ruolo delle università italiane “motivata – ha detto Riccardo Stabile, dottorando di Giurisprudenza - dal fatto che non parlano più all’esterno, chiuse nel circolo dell’autoreferenzialità che danneggia anche tutti quelli che dentro l’Università lavorano, fanno ricerca e trasmettono cultura.

Insomma, i giovani percepiscono un certo spirito di casta. Il cerchio è difficile da spezzare. Un problema molto sentito dai neodottori che sognano un posto all’Università è lo scarso ricambio generazionale. Con i tagli e la mancanza di fondi il turn over è completamente bloccato. “Il reclutamento nelle università italiane avviene circa ogni 15 anni – ha dichiarato Riccardo - e si passa da periodi di grandi infornate a periodi di totale chiusura, causati dall’intasamento precedente”. Pietro Faraguna, anche lui dottorando di Giurisprudenza ritiene giusta come misura temporanea per contrastare questa tendenza “un abbassamento dell’età pensionabile dei professori universitari”.

Per il vizio del malcostume italiano, i concorsi sono ritenuti da quasi tutti i laureati una farsa. In realtà un sistema di valutazione, che se applicato potrebbe funzionare, c’è già. Un ricercatore – ha spiegato ancora Riccardo – deve passare attraverso una procedura di conferma per ottenere uno scatto nella sua carriera. La Facoltà richiede al Ministero una commissione nazionale di “pari” chiamata a valutare la produzione scientifica del ricercatore. Se il lavoro non è giudicato all’altezza, dopo un’ulteriore chance per colmare le lacune, è prevista per il ricercatore la mobilità”.

Dunque le regole già esistono, ma un intreccio di interessi sta causando una pericolosa distorsione di tutto il sistema. A farne le spese sono soprattutto i giovani, un importante capitale sociale per il nostro paese che una volta perso sarà difficile ricostruire. L’equilibrio tra responsabilità, autonomia e efficienza gestionale è certo delicato, ma ci sono delle patologie del sistema universitario che vanno aggredite.

 

Loreza Masè
Trieste, Italia


 
< Prev   Next >

Image de la semaine
Non ce n'est pas une affiche de campagne en Turquie, mais bien celle du parti socialiste autrichien (SPÖ) pour les élections d'octobre prochain à Vienne. Après les affiches de campagne de Strache qui plaide pour le "pur sang viennois" c'est la course au populisme?


Wien-Wahl: Politiker sprechen türkisch: 200.000 Neoösterreicher Wähler haben Migrationshintergrund. Die Parteien buhlen um ihre Stimmen - gerne auch in einer Fremdsprache.(Kurier 25/08/2010)

section: Portofolio

 
Latest articles
NewropMag Blog Press Review
mod_dbrss2 AJAX RSS Reader poweredbysimplepie
Cartoon of the week

(click on the image to enlarge)



 
Focus
Conférence-Débat Justice en Europe

La deuxième rencontre du cycle
LA DEMOCRATIE EN DANGER”,
consacrée à la Justice en Europe

Le lundi 13 septembre
de 19h30 à 22h00
Salons de l’Aveyron
17 Rue de l'Aubrac
75012 Paris


A l’heure où les discours et les mesures sécuritaires et judiciaires se durcissent dans nombreux pays européens, où l’on sait les atteintes aux droits les plus élémentaires et aux principes fondamentaux des simples citoyens, quels traitements sont réservés à ceux qui tiennent les pouvoirs politiques, financiers, économiques entre leurs mains? Une conférence-débat organisée dans le cadre du cycle La démocratie en danger par Les Amis de Beppe Grillo à Paris et le NewropMag.

Intervenants: les députés européens Luigi De Magistris, Sonia Alfano et Rosario Crocetta ; Harald Greib, vice-président de Newropeans en charge des affaires des institutions européennes ; Eric Alt, magistrat, membre de l’association MEDEL (magistrats européens pour la démocratie et les libertés) et de l’association Anticor, et Corinne Lepage, députée européenne et ex Ministre de l’environnement, engagée dans la lutte contre la corruption politique et financière.

Parmi les sujets de discussion:
- L'infiltration des organisations criminelles et le vide législatif relatif en Europe
- Les récentes dépénalisations des crimes financiers et économiques en Italie, en France et leur traitement au sein des institutions européennes
- Présomption d'innocence ou de culpabilité? L'exemple de la “loi bâillon” sur les écoutes téléphoniques qui viole les recommandations de l’OSCE concernant l’emploi de sources et de matériels nécessaires aux investigations journalistiques au service de la démocratie.

Contacts:
Micaela Bracciaferri, Coordinatrice “Les Amis de Beppe Grillo à Paris »
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
Marianne Ranke-Cormier, Rédactrice en chef du NewropMag
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
Entrée libre sur pré-inscription auprès de
This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it



 
ZicClipEurope
A private meeting between the Euro and the Dollar.

Read more here: Dollar vs Euro "Who's the mast€r?" - Blog: ZicClipEurope

 
Podcast: "La France en 2020" - France Inter "Le Téléphone sonne"

Le 22 juillet dernier, Franck Biancheri, Directeur des études de LEAP, et éditorialiste du NewropMag, était invité à l'émission de France Inter "Le Téléphone sonne" sur le thème : "La France en 2020"

Réécouter l'émission en podcast !
{enclose Letelephonesonne.mp3}

Le Téléphone sonne - France Inter 22/07/2010: "La France en 2020"
 
Syndicate
Newsletter

Keep yourself updated with our FREE newsletters now!